L’Istituto Diagnostico Antoniano “si presenta” con la Risonanza Magnetica 3 Tesla

L’Istituto Diagnostico Antoniano “si presenta” con la Risonanza Magnetica 3 Tesla

25/09/2017

L’apparecchiatura, riferimento assoluto nella diagnostica per immagini, è in funzione al Centro diagnostico IDA di Padova. La dottoressa Milena Calderone, consulente in neuroradiologia dei Centri Affidea, presenta i grandi vantaggi (per paziente e diagnosta) consentiti dalla RM ad alto campo magnetico.

“Niente è più impor­ tante della salute”. Il leit motiv dei Centri Affidea – leader europei nella diagnostica per immagini – da qualche settimana nella provincia di Pa­dova, trova un riscontro ancora più rigoroso. Presso l’Istituto Diagnostico Antoniano di Pa­dova (IDA) è a regime quella che oggi è l’apparecchiatura di Risonanza Magnetica più avan­zata al mondo, uno strumento che sul fronte della diagnostica “vede” anche dove le altre ap­parecchiature si fermano. In­ somma, una specie di “Santo Graal” nella diagnosi di ogni pa­tologia. Tumori in primis.
Nella fattispecie stiamo par­lando di una RM 3T. E’ il caso di ricordare che sino a ieri in Ita­lia, a differenza di quanto av­viene in Europa e nel resto del mondo, tali apparecchiature che generano un campo ma­ gnetico, non potevano supe­ rare la soglia dei 2 tesla, e il su­peramento di questo limite era consentito solo nell’ambito della ricerca. Oggi, però, le cose sono finalmente cambiate e per pazienti e personale me­ dico preposto alla diagnostica si aprono nuove grandi pro­spettive. Ne parliamo con la dottoressa Milena Calderone, consulente in neuroradiologia presso il Centro Diagnostico Antoniano di Padova.

Dottoressa Calderone, quali prospettive consente una RM 3T?

“Con queste apparecchiature – finalmente approvate per uso clinico anche in Italia – i pazienti potranno trarre grandi benefici. Grazie a queste appa­recchiature di ultimissima generazione, che sfruttano alti campi magnetici e tecnologia avanzata, lo studio e la diagnosi di moltissime patologie potrà essere assai più preciso”.

...Volendo entrare squisita­ mente nel dettaglio tecnico?

“La potenza del campo ma­gnetico di una RM 3T può es­sere sfruttata per aumentare la capacità di risoluzione spaziale dell’immagine. Ciò si traduce in immagini di elevata qualità anatomica che permettono di visualizzare e studiare strutture anatomiche o lesioni molto pic­ cole. E sappiamo che quanto prima viene individuata una pa­tologia, tanto più alte sono le probabilità di successo e di completa guarigione”.

Nel suo settore d’elezione, l’ambito neuroradiologico, cosa consente la RM 3T?

“In ambito neuroradiologico, il grande vantaggio di una tale apparecchiatura è rivolto allo studio di regioni di piccolo vo­lume. Quali: ipofisi, ippocampo, nuclei del tronco, nervi cranici, orecchio interno, corteccia ce­rebrale. Più in generale, tutte le patologie neurologiche trag­gono vantaggio dallo studio con RM 3 Tesla. In particolare la sclerosi multipla, l’epilessia, la patologia neoplastica”.

E’ esatto dire che siamo di fronte a un’apparecchiatura che rende ancora più stretto il rapporto paziente ­medico dia­gnosta?

“Penso che l’affermazione sia esatta. Però mi soffermo an­cora sul dettaglio tecnico della nuova apparecchiatura in uso al Centro Diagnostico Anto­niano. L’alta intensità di campo oltre ad un’eccellente qualità di immagine, rende possibile ap­plicare nuove metodiche di ac­quisizione del segnale di riso­nanza, che consentono studi di carattere biochimico e funzio­nale che permettono l’analisi molecolare delle lesioni, la loro caratterizzazione e la risposta alla terapia”.

Rimaniamo nell’ambito degli studi riferiti alla sua spe­cializzazione: quali quelli che traggono i maggiori benefici dalla RM 3 Tesla?

“In special modo sono gli studi di Spettroscopia, Perfu­sione e Diffusione che traggono grandi benefici dall’alto campo magnetico. Per i medici c’è la possibilità di studiare la com­ posizione dell’encefalo e delle eventuali lesioni. Ciò permette di studiare e visualizzare, con mappe a colori, i fasci di so­ stanza bianca che interconnet­tono le varie parti dell’encefalo e del midollo spinale”.

Andando oltre il suo settore d’elezione, è evidente che tale apparecchiatura sul fronte della diagnostica offre una ri­sposta a 360 gradi...

“Certo. Anche gli altri di­ stretti anatomici beneficiano dell’alta risoluzione che è pos­sibile ottenere con la RM 3 Tesla. In particolare, per lo stu­dio della prostata e della mam­mella”.

Riferendoci ancora al pa­ziente, oltre a una diagnosi molto più scrupolosa, la RM 3 Tesla consente altri vantaggi?

“Posso dire che questa appa­recchiatura oltre a mostrare i dettagli anatomici con elevatissima qualità, consente di ese­guire esami in tempi media­ mente più rapidi e con minor disagio per il paziente”.

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