Alimenti funzionali per la salute degli occhi


15/10/2021

Articolo a cura del dott. Paolo Marangoni, medico oculista.

È noto da tempo il ruolo dell’alimentazione varia ed equilibrata in associazione con uno stile di vita attivo, per il mantenimento della salute in tutte le fasi della vita e in particolare per la prevenzione delle malattie cronico-degenerative. Più recenti sono gli studi che dimostrano come il consumo di particolari alimenti e nutrienti sia importante anche per la salute dei nostri occhi.

salute degli occhi

I dati più recenti sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista JAMA Ophthalmology dai ricercatori di Harvard che, esaminando per anni più di 100.000 persone - uomini e donne - hanno dimostrato che il rischio di sviluppare il glaucoma ad angolo aperto (la forma più diffusa della malattia) è ridotto per chi consuma una dieta ricca di nitrati, contenuti soprattutto nella verdura a foglia verde. Questa osservazione è piuttosto rilevante in termini di salute pubblica: il glaucoma infatti colpisce in media il 10% della popolazione con più di 70 anni in Italia ed è una delle principali cause di cecità.

Agli stessi ricercatori statunitensi si deve la conferma dell’importanza dell’apporto, attraverso la dieta, di altri componenti contenuti nei vegetali, i carotenoidi, per la prevenzione della degenerazione maculare correlata all’età.

Si tratta soprattutto di luteina e zeaxantina, le cosiddette xantofille, che si comportano da antiossidanti, modulando i meccanismi di difesa e riparazione della retina. In particolare la luteina, molto diffusa nel mondo vegetale e contenuta in concentrazioni elevate nella frutta e nella verdura di colore giallo-arancio, nella verdura a foglie verdi e nel tuorlo dell’uovo, è essenziale per la corretta funzionalità visiva.

Benefici per la salute degli occhi vengono anche dalla vitamina E, il cui consumo, con gli spinaci, i broccoli e le noci (oltre che con quasi tutti i vegetali) si associa alla riduzione del rischio di sviluppare cataratta, patologia che determina l’opacizzazione del cristallino. 

Consumare molta frutta e verdura contribuisce, inoltre, a ridurre l’indice glicemico della dieta: un altro aspetto che, oltre a essere efficace nella riduzione del rischio cardiovascolare, sembra essere coinvolto anche nella protezione del cristallino. Infatti, una dieta ricca di carboidrati semplici e ad alto indice glicemico sembra rappresentare un fattore di rischio proprio per la cataratta.

Altri composti di origine vegetale interessanti in oftalmologia sono gli antocianosidi dei polifenoli, antiossidanti contenuti prevalentemente nel ribes nero e nel mirtillo nero, con azione riconosciuta sul microcircolo. Sono in aumento gli studi che ne dimostrano gli effetti positivi nella riduzione dell’affaticamento visivo, un disturbo molto diffuso, soprattutto tra coloro che trascorrono molte ore tutti i giorni davanti a video e monitor.

Almeno in parte di origine vegetale sono anche gli omega-3, acidi grassi polinsaturi che, come ALA o alfa-linolenico, si trovano nelle noci, in alcuni oli (colza, soia) e in misura minore nei legumi e nei vegetali a foglia verde, si trovano soprattutto nei pesci grassi che vivono nei mari freddi.

Bassi livelli di assunzione di questi acidi-grassi sono stati messi in relazione con la maggiore predisposizione ad alcuni disturbi e patologie dell’occhio tipiche dell’età adulta, come la secchezza oculare e la degenerazione maculare legata all’età. Un ruolo determinante nella prevenzione sembra essere svolto dal DHA, l’omega-3 a più lunga catena e a più alto grado di insaturazione, che è un costituente essenziale dei bastoncelli della retina.

Poco presenti nella dieta di chi non consuma almeno due porzioni di pesce alla settimana, gli omega-3 di origine marina, e in particolare il DHA, possono essere assunti anche sotto forma di integratori (oggi anche di origine algale), seguendo il consiglio del medico.