Ansia e attacchi di panico negli adolescenti: il ruolo dello psicoterapeuta


25/06/2018

A cura del Dott. Filippo Ferretto,
psicologo psicoterapeuta presso Affidea Uni X Poliambulatorio

L’adolescenza è un tratto dell’età evolutiva caratterizzato da alcuni aspetti che valgono per tutte le epoche e le culture: hanno a che fare con il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, con l’assunzione di un ruolo attivo nella vita sociale, legato alla possibilità di formare un proprio nucleo familiare e di essere inserito nel tessuto comunitario con un ruolo e un’identità.

Relazioni sociali e competenze tecnologiche

Nonostante all’apparenza sembra che i giovani d’oggi utilizzino le tecnologie e si relazioninonella vita sociale con competenza, ad un esame più approfondito si evince come queste relazioni, sociali e tecnologiche, siano spesso piuttosto inconsistenti.

Ansia del giudizio altrui e paura di fallire caratterizzano i giovani d’oggi

I giovani mostrano in realtà fragilità nella comprensione delle logiche che guidano il mondo digitale e le interazioni sociali. La scarsa tolleranza alla frustrazione e la fragilità narcisistica, espone molti ragazzi alla preoccupazione per il giudizio altrui e alla paura di fallire, di non farcela nell’affrontare piccoli e grandi compiti della vita.

Una parte consistente dei ragazzi che va dallo psicologo lo fa per disturbi d’ansia o da attacchi di panico. Talvolta questi diventano sintomi depressivi.

Come si cura l’ansia in un adolescente?

Una risposta possibile è che bisogna diventare un pochino più forti, imparare ad affrontare la paura nelle sue diverse forme, di essere giudicati, derisi, di fare brutta figura, di non farcela, di non poter reggere o affrontare le situazioni difficili.

Per questo è possibile configurare la psicoterapia dell’adolescente come un accompagnamento, a crescere e diventare più forti, individuando il proprio progetto di vita e i modi per raggiungerlo, affrontando i connessi timori e sostenendo i ragazzi nei momenti di confusione o sconforto.