Cos’è il colesterolo e quando preoccuparsi


04/05/2021

Cos'è il colesterolo e la differenza tra buono (hdl) e cattivo (ldl)

Il colesterolo è una sostanza grassa fondamentale per il nostro organismo: partecipa alla formazione delle membrane cellulari, è necessario per la produzione di vitamina D e di alcuni ormoni. Una parte viene prodotta naturalmente dal fegato, mentre un’altra proviene dagli alimenti che consumiamo ogni giorno.

Non tutto il colesterolo è uguale: esiste infatti quello definito LDL, comunemente detto “cattivo”, che tende a depositarsi sulle pareti delle arterie favorendo l’aterosclerosi, e quello HDL, considerato “buono”, che agisce come uno “spazzino” rimuovendo il grasso in eccesso dai vasi sanguigni. Mantenere il giusto equilibrio tra queste due forme è essenziale per la salute cardiovascolare e per prevenire complicazioni a lungo termine.

 

Quali sono le cause del colesterolo alto

Il colesterolo alto può essere determinato da diversi fattori. Le cause principali sono:

  • Alimentazione ricca di grassi saturi e trans – una dieta con molti cibi fritti, carni grasse o prodotti industriali favorisce l’aumento del colesterolo LDL.

  • Sedentarietà e mancanza di attività fisica – l’assenza di movimento abbassa il colesterolo HDL (“buono”) e facilita l’accumulo di LDL.

  • Fumo di sigaretta – danneggia i vasi sanguigni e riduce i livelli di HDL, aumentando il rischio cardiovascolare.

  • Sovrappeso e obesità – l’eccesso di peso si associa spesso a valori elevati di colesterolo totale e trigliceridi.

  • Fattori genetici – in caso di ipercolesterolemia familiare i valori risultano alti anche in persone giovani e con stili di vita sani.

  • Altre patologie – condizioni come diabete o disturbi della tiroide possono alterare il metabolismo dei grassi e innalzare il colesterolo.

 

Quali sono i valori di riferimento del colesterolo

L’unico modo per conoscere i propri valori di colesterolo è fare un esame del sangue (profilo lipidico), perché colesterolo totale, LDL e HDL si misurano in laboratorio su un prelievo.

 

Tipo di colesterolo

Valore desiderabile (mg/dL)

Valore a rischio (mg/dL)

Colesterolo Totale

< 200

≥ 240

Colesterolo LDL (cattivo)

< 100

≥ 160

Colesterolo HDL (buono)

≥ 60 (protettivo)

< 40 (uomini) / < 50 (donne)

 

Questi valori servono a stimare il rischio cardiovascolare: in generale, più basso è l’LDL, minore è la tendenza a depositarsi nelle arterie; il colesterolo totale è una misura “di insieme” utile, ma da sola non basta a capire il rischio.

Un HDL basso è un fattore di rischio perché l’HDL aiuta a “rimuovere” colesterolo dal sangue e dai vasi: quindi HDL basso significa meno protezione, un po’ come LDL alto significa più colesterolo che può accumularsi.

I valori ottimali (soprattutto per LDL) possono essere più bassi in chi ha già una malattia cardiovascolare o è a rischio elevato: pertanto una corretta lettura dei valori può

 essere fatta conoscendo la storia anamnestica pregressa del paziente.

 

Come abbassare il colesterolo con la dieta e lo stile di vita

Una dieta equilibrata è il primo passo per riportare i valori di colesterolo nella norma.

Cibi da preferire:

  • Avena, ricca di fibre solubili che riducono l’assorbimento del colesterolo

  • Legumi come fagioli, ceci e lenticchie

  • Frutta secca (noci, mandorle) in quantità moderate

  • Mele e altra frutta ricca di fibre (colesterolo e frutta)

  • Pesce azzurro, fonte di acidi grassi omega-3

  • Olio extravergine d’oliva come condimento principale

Cibi da limitare o evitare:

  • Carni grasse e insaccati

  • Formaggi stagionati e molto grassi

  • Prodotti da forno industriali (merendine, snack confezionati)

  • Cibi fritti e preparazioni con grassi idrogenati

 

Accanto all’alimentazione, anche le abitudini quotidiane e lo stile di vita sono fondamentali per tenere sotto controllo il colesterolo:

  • Praticare attività fisica regolare, almeno 30 minuti al giorno di camminata veloce, corsa leggera o nuoto

  • Smettere di fumare, per migliorare la salute delle arterie e aumentare il colesterolo HDL (“buono”)

  • Limitare il consumo di alcolici, poiché l’eccesso di alcol e colesterolo alto sono una combinazione rischiosa per il cuore

 

Quando fare le analisi del sangue

Il controllo del colesterolo attraverso le analisi del sangue è fondamentale per valutare il rischio cardiovascolare e prevenire patologie come aterosclerosi, infarto e ictus. La frequenza degli esami varia in base all’età, allo stile di vita e alla presenza di fattori di rischio.

In generale, si consiglia di effettuare il controllo del colesterolo:

• a partire dai 20 anni, almeno una volta ogni 4-6 anni in assenza di fattori di rischio
• dopo i 40 anni, con maggiore regolarità, secondo indicazione medica
• in presenza di familiarità per malattie cardiovascolari
• se si soffre di ipertensione, diabete o sovrappeso
• in caso di valori alterati già riscontrati in precedenza
• durante terapie farmacologiche per monitorarne l’efficacia

Il medico può indicare controlli più frequenti nei soggetti a rischio elevato, personalizzando il monitoraggio in base al quadro clinico.