Cos’è il colesterolo e quando preoccuparsi
Testo a cura del Dott. Filippo Brocadello, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione presso Affidea in Veneto
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente ti stai preoccupando della tua salute e del ruolo che il colesterolo svolge. Forse ti starai chiedendo quali sono i valori normali, cosa vuol dire avere il colesterolo totale alto e come avviene il calcolo del colesterolo.
Questo è già un primo passo importante per assumere un comportamento corretto e iniziare un regime alimentare per tenerlo sotto controllo.
Allora, il colesterolo cos’è e come si forma?
Il colesterolo viene comunemente definito un grasso, ma è in realtà una sostanza cerosa. Non è proprio così cattivo come si dice, infatti, è un componente indispensabile per la vita dell’uomo e per l’organismo in generale, che ne ha assoluto bisogno per costruire le cellule e per produrre altre sostanze importanti come le vitamine e gli ormoni.
Quando però ce n’è troppo, allora può rappresentare un problema serio.
Il colesterolo proviene da due fonti:
- il fegato, il quale produce quello di cui il corpo ha normalmente bisogno;
- il resto del colesterolo invece proviene dagli alimenti (ad esempio, carne e formaggio contengono il colesterolo definito alimentare).
Esistono altri grassi in natura, detti grassi saturi, che sono in grado di indurre una maggiore produzione di colesterolo da parte del fegato.
Per alcune persone, questa produzione aggiuntiva significa passare da livelli di colesterolo normali a livelli eccessivamente elevati.
Perché è importante il controllo dei valori del colesterolo?
Il colesterolo circola nel sangue. Man mano che la quantità aumenta nel sangue sale anche il rischio per la salute.
Il colesterolo alto contribuisce a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus.
Ecco perché è importante che i valori normali del colesterolo, soprattutto per età, vengano verificati in modo da capire se sono corretti. In caso contrario, se sono elevati, è necessario intervenire con una dieta anticolesterolo.
Colesterolo buono e cattivo
La cosa curiosa è che esistono due tipi di colesterolo:
- il colesterolo LDL, detto “cattivo”,
- il colesterolo HDL, detto “buono”.

Quando si riscontra un valore di colesterolo LDL alto, aumenta il rischio che questo si accumuli lentamente nelle pareti interne delle arterie, le quali portano sangue al cuore e al cervello. Lo stesso discorso vale anche quando il colesterolo HDL non è abbastanza alto.
Infatti, il colesterolo può unirsi ad altre sostanze per formare un deposito spesso e duro all'interno dei vasi sanguigni. Questo fenomeno può restringere, con l’avanzare del tempo, le arterie occludendole e rendendole meno flessibili. Una condizione nota con il nome di aterosclerosi.
Se si forma un coagulo di sangue causando il blocco di una di queste arterie ristrette, ciò può provocare un infarto o un ictus.
Come abbassare il colesterolo e come prevenirlo?
Quando si tratta di colesterolo, quindi, valgono delle semplici regole da tenere sempre a mente:
- Verifica: fare degli esami per controllare i livelli di colesterolo è fondamentale per conoscere i valori e valutare il rischio.
- Modifica: cambiare la dieta e lo stile di vita è indispensabile e spesso può essere sufficiente per migliorare i valori del colesterolo.
- Controlla: tenere sempre monitorati i livelli del colesterolo. Se la modifica dello stile di vita non è sufficiente, allora possono esserci anche altre soluzioni.
Queste semplici azioni possono notevolmente migliorare lo stile di vita e prevenire malattie quali l’infarto e l’ictus. Il colesterolo alto è infatti uno dei principali fattori di rischio, seppur controllabile, per le patologie cardiovascolari.
Se ve ne sono altri come il fumo, l’ipertensione arteriosa o il diabete, il rischio aumenta ancora di più. Più sono e più sono gravi, maggiore è il rischio complessivo.
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