Dolore alla spalla: cause, sintomi e come affrontarlo
Articolo a cura di Luca Ghisleri, Fisioterapista Affidea Centro Diagnostico Martesana
Il dolore di spalla (leggi anche: Sindrome della spalla dolorosa) è un disordine muscolo-scheletrico comune che si manifesta con sintomi che variano dal semplice fastidio, alla perdita di funzionalità dell'arto superiore.
Tale disturbo colpisce tra il 7% e il 26% della popolazione adulta.
La rilevanza di questi disordini è significativa, poiché la spalla ricopre un ruolo molto importante nell’ambito delle attività della vita quotidiana, stabilizzando e orientando tutti i movimenti dell’arto superiore.
Dolore e limitazione funzionale possono quindi rendere difficoltosi i movimenti quotidiani come vestirsi, lavarsi, pettinarsi, pulire casa e/o sollevare dei pesi. Può anche incidere sulla qualità del sonno, peggiorandola, in particolare quando si cerca di dormire sul lato dolente.
Quali sono i fattori di rischio del dolore alla spalla?
I fattori di rischio più comuni per l’insorgenza del dolore alle spalle sono da ricondurre ad attività:
- lavorative (come nel caso di elettricisti, muratori, idraulici)
- sportive (pallavolo, basket, nuoto) che richiedono l’uso prolungato delle braccia in posizione di elevazione
- mansioni che prevedono movimenti ripetitivi (lavori da scrivania che richiedono l’uso del pc, cassieri, operai in catena di montaggio)
Esami diagnostici come Ecografia e Risonanza Magnetica possono evidenziare differenti condizioni:
- presenza di calcificazioni, in particolari sui tendini della cuffia dei rotatori, come il sovraspinato e il sottoscapolare che determinano una ridotta elasticità tissutale;
- lesioni di differenti entità ai tendini della cuffia o delle strutture capsulari;
- presenza di edema e segni di borsite o tendinite.


Come trattare il dolore alla spalla?
Successivamente ad un inquadramento diagnostico, il Progetto Riabilitativo si prefigge l’obiettivo di ridurre la sintomatologia dolorosa e ripristinare l’articolarità e la funzione motoria, per il recupero delle attività della vita quotidiana.
Tale programma prevede l’utilizzo di tecniche di terapia manuale (mobilizzazioni e allungamenti delle strutture retratte), l’esecuzione di esercizi specifici supervisionati e consigli sulla gestione del dolore durante la giornata.
Raccomandato per il recupero dal dolore e delle funzioni è inoltre l’utilizzo di dispositivi elettromedicali come le Onde D’Urto (ESWT) in particolare quando sono presenti calcificazioni sui tendini della cuffia dei rotatori, oppure altre tecnologie con effetto antinfiammatorio ed antiedemigeno come la Laserterapia e la Tecarterapia® (link articolo tecar).
Le prestazioni fisioterapiche dei centri Affidea vengono svolte da professionisti qualificati, in grado di prendere in carico il paziente, personalizzando il programma in base alle esigenze funzionali, sportive ed alle aspettative desiderate.
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- Uni X Medica Affidea - Piove di Sacco (PD)
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- Medicenter Monterotondo - Monterotondo (RM)