Epilessia, cos’è e come si manifesta
Epilessia: cos’è?
L’epilessia è una malattia neurologica, caratterizzata da crisi ricorrenti dette crisi epilettiche. A livello neurologico è una delle patologie più diffuse, riconosciuta dall’OMS fin dal 1965.
Nei paesi industrializzati, si stima che 1 persona su 100 sia interessata da epilessia, un dato non completamente certo perché ancora oggi, talvolta, questa patologia viene tenuta nascosta in quanto ancora avvolta da stigma e pregiudizi.
Epilessia: come si manifesta?
L’epilessia si manifesta solitamente nella prima infanzia o dopo i sessant’anni, questa patologia è caratterizzata da anomalie nel funzionamento dell’attività elettrica del sistema nervoso cerebrale, che culmina in quella che è nota come crisi epilettica.
L’epilessia non è una malattia unica, ma un insieme di disturbi caratterizzati da crisi ricorrenti, che possono assumere forme molto diverse tra loro. Le crisi si verificano a causa di un’attività elettrica anomala nel cervello e possono durare da pochi secondi a diversi minuti.
Le manifestazioni più comuni includono:
Crisi generalizzate: la forma più riconoscibile, con perdita di coscienza, irrigidimento muscolare e convulsioni. Queste crisi coinvolgono l’intera corteccia cerebrale, comportando la perdita di coscienza,
Crisi focali: originate da un focolaio epilettogeno situato in un’area specifica della corteccia cerebrale. Queste ultime possono causare movimenti involontari in una parte del corpo, alterazioni sensoriali o fenomeni come déjà vu.
I sintomi delle crisi possono essere molto diversi tra loro, e dipendono dall’area del cervello coinvolta e dalle funzioni svolte dall’area stessa. Questo porta alla divisione delle crisi in crisi tonico-cloniche e crisi di assenza, le prime portano a un irrigidimento diffuso, movimenti involontari e perdita di coscienza. Le assenze epilettiche invece sono brevi momenti di perdita di coscienza in cui la persona sembra "assente" e non risponde agli stimoli.
Non tutte le crisi comportano movimenti convulsivi evidenti: alcune si manifestano con brevi sguardi fissi, confusione improvvisa o automatismi (come movimenti ripetitivi della bocca o delle mani).
Epilessia: sintomi
Quali sono i principali sintomi dell’epilessia? È importante capire come riconoscerli per potersi rivolgere a un professionista – di solito un neurologo – affinché questa patologia venga correttamente diagnosticata.
I sintomi dell’epilessia possono essere:
scatti e movimenti anomali;
disturbi sensitivi (comparsa di fenomeni visivi e/o gustativi);
difficoltà a parlare;
formicolio;
alterazioni del comportamento;
sensazione di déjà-vu;
sensazione di estraneità;
La diagnosi è di tipo clinico e viene effettuata solitamente sulla base di una descrizione accurata degli episodi critici da parte del paziente. Il primo passo è sempre un consulto medico con un neurologo, che può valutare di prescrivere ulteriori esami, tra gli esami diagnostici che vengono effettuati ci sono l’EEG, ovvero l’elettroencefalogramma, e la RM dell’encefalo.
Vivere con l’epilessia può essere complesso, soprattutto se le crisi non sono ben controllate dalla terapia. L’incertezza su quando potrebbe verificarsi un attacco può influenzare la vita lavorativa, le relazioni e le attività quotidiane. In alcuni casi, chi soffre di epilessia può avere restrizioni nella guida, nel lavoro e nello sport. Tuttavia, con una diagnosi precoce e il giusto trattamento – spesso a base di farmaci antiepilettici – circa il 70% dei pazienti può controllare completamente le crisi e condurre una vita normale.
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