Fuoco di Sant’Antonio: cause, sintomi e diagnosi dell’Herpes Zoster


29/11/2021

A cura del Dott. Stefano Iannazzi, Medico Specialista in Dermatologia e Venereologia da Affidea Villa Salute

 

Che cos’è l’Herpes Zoster?

L’Herpes Zoster, conosciuto come Fuoco di Sant’Antonio, è una malattia provocata dal virus varicellazoster, che si localizza nelle terminazioni nervose ed è caratterizzata da un’eruzione dolorosa di tipo eritemato - vescicolare nell’ambito di una zona di distribuzione cutanea di un nervo (dermatomero). Il contenuto delle vescicole è contagioso per la varicella, ma non per l’herpes zoster.

 

Chi è più soggetto all’Herpes Zoster?

L’infezione colpisce prevalentemente gli adulti nel periodo inverno-primavera e si osserva frequentemente nei soggetti affetti da gravi forme tumorali, nei pazienti con deficit immunitari, nei pazienti con patologie del sangue e nei soggetti sottoposti a trattamenti con farmaci immunosoppressori.

 

Quali sono i sintomi e il decorso dell’infezione Herpes Zoster?

Dopo un periodo di incubazione di 7-14 giorni si manifestano formicolio e dolori in un’area cutanea circoscritta, seguita dopo pochi giorni da eritema e da vescicole che insorgono ripiene di liquido limpido, raggruppate a grappolo, talvolta confluenti, in bolle. Dopo 3-4 giorni le vescicole si rompono, formando delle croste che poi cadono. Ci può essere la comparsa di locale ingrossamento dei linfonodi, disturbi della sensibilità e talora paralisi motoria periferica. Le vescicole essiccate dopo essersi trasformate in croste cadono in 10-15 giornate.

 

Dove si manifesta l’Herpes Zoster?

La sede dell’eruzione è monolaterale lungo il decorso del tronco nervoso. Le sedi più frequentemente colpite sono il tronco (regione intercostale media), la zona oftalmica (zona palpebrale, oculare, frontale); rara, ma possibile la distribuzione lungo il decorso del nervo sciatico.

 

Come si diagnostica l’Herpes Zoster?

La diagnosi, effettuata dal dermatologo, si basa sul carattere dell’insorgenza, per la coesistenza di elementi a vario grado di maturazione, e sulla distribuzione. La nevrite post erpetica non è rara ed è di competenza neurologica. Lo zoster oftalmico nell’adulto e nell’anziano è legato alle complicazioni oculari, presenti nel 50-70% dei casi.