Giornata mondiale del rene


14/03/2024


Il 14 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Rene, un momento di sensibilizzazione e di maggiore informazione sulla diagnosi precoce e sulla cura delle malattie renali.
I reni sono organi straordinari e svolgono molti compiti essenziali per mantenerci in salute. 
Ad esempio, rimuovono le tossine e l'acqua in eccesso dal sangue, svolgono un ruolo importante nella produzione di globuli rossi e ci aiutano ad avere ossa sane. 
Il nefrologo, lo specialista dei reni, tratta quei disturbi che interessano la funzionalità dei reni o i vasi associati, quelli che interessano i tubuli renali e i tessuti che li circondano, sia malattie legate al metabolismo dei minerali.

Tra le patologie che interessano il nefrologo possiamo citare l'ipertensione, i calcoli renali, il rene policistico, le malattie renali cronichel'insufficienza renale acuta o cronica.

Negli ultimi vent’anni il numero dei pazienti in dialisi è raddoppiato e continua ad aumentare soprattutto dopo i 65 anni. Nel mondo 1 persona su 10 ha problemi ai reni. La prevenzione e la diagnosi precoce sono quindi fondamentali. 


LA DIAGNOSI PRECOCE DELLE MALATTIE RENALI 
Molte malattie renali si comportano da killer silenziosi, ovvero danneggiano i reni senza manifestare sintomi anche per anni e quando i loro effetti si rivelano può essere tardi. Tuttavia, se la diagnosi è precoce, le cure possono essere efficaci, consentendo una molto più lenta evoluzione della malattia ed una probabile guarigione. 


COME SCOPRIRE IN TEMPO LE LESIONI RENALI 
I segni che possono indicare la comparsa di lesioni renali sono:


• Aumento notevole del volume urinario, specie nelle ore notturne (il paziente si sveglia di notte per urinare, cosa che non avviene ai suoi familiari sani) 
• Emissione di urine di colore scuro (color “coca cola”) o rosso sangue  per ematuria
• Difficoltà ad urinare nell’uomo anziano  (fare ecografia renale e vescicolare prima e dopo aver urinato)
• Bruciore ad urinare, minzioni frequenti, febbre con brividi  (fare esami delle urine e urinocoltura)
• Edema (gonfiore) agli arti inferiori o diffuso (si evidenzia comprimendo con un dito il dorso della gamba contro la tibia: resta un avvallamento)
• Difficoltà a respirare o mal di testa (misurare la pressione arteriosa)
• Aumento della pressione arteriosa (controllare ogni tanto la pressione arteriosa anche in assenza di sintomi) 
• Coliche renali (specie se l’urina diventa rossa) • Anemia, stanchezza o malessere inspiegabili 
 

COME INDIVIDUARE LA MALATTIA RENALE 

L’emissione di una buona qualità di urina non è di per sé garanzia del buon funzionamento dei reni, né può tranquillizzare il fatto di non sentire particolari dolori, dato che in genere le malattie renali non sono dolorose.
Per questa ragione soltanto l’effettuazione di alcuni esami consente di valutare lo stato di salute dei reni e di scoprire in tempo una malattia renale: 

l’esame delle urine ed altri esami di laboratorio quali Creatinina, Emocromo, Glicemia, Potassio, Sodio, Uricemia e Microalbuminuria. 
 

LE PRINCIPALI CONDIZIONI DI RISCHIO 
Le condizioni di rischio principali sono: 
 

• INVECCHIAMENTO (OLTRE I 60 ANNI)
• IPERTENSIONE ARTERIOSA
• DIABETE
• USO PROLUNGATO DI FARMACI SENZA CONTROLLO MEDICO (SPECIE ANTI-INFIAMMATORI NON STEROIDEI)
• IPERCOLESTEROLEMIA GRAVE
• OBESITÀ IMPORTANTE
• VITA SEDENTARIA
• CALCOLI RENALI
• OSTRUZIONE DELLE VIE URINARIE
• PRECEDENTI MALATTIE RENALI
• MALATTIE IMMUNOLOGICHE IN ATTO (ES. LUPUS, ARTRITE REUMATOIDE)  
• PRESENZA DI MALATTIE RENALI NEI FAMILIARI 
 

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