I primi 1.000 giorni del bambino: le caratteristiche del neonato
A cura del professor Giuseppe Ferrari, specialista in pediatria presso Affidea AMP di Torino
Il Prof. Giuseppe Ferrari, già Primario di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino e Libero Docente in Clinica Pediatrica e oggi Pediatra presso Affidea AMP di Torino, si occupa di cultura pediatrica pratica ed è qui per fornire alcuni consigli pratici ai neogenitori, per imparare ad affrontare gli imprevisti, le sorprese e i contrattempi, le preoccupazioni ma anche le conquiste, i progressi e le sfide dei propri figli.
Autore di 3 libri (“Mamma in 3 ore”, “Il Bambino Felice”, “I Bambini crescono nonostante gli adulti”) e in procinto di pubblicarne uno nuovo con la casa editrice torinese Yume Book dal titolo “Il pediatra che sussurra ai bambini”, il Professor Ferrari ha sempre affiancato la professione medica con un vivo impegno per la tutela della qualità della vita dell’infanzia.
La sua “filosofia” su come crescere i bambini parte dai seguenti postulati:
- il bambino è il miglior pediatra di sé stesso, perché fin dal primo giorno di vita è in grado di far capire ai genitori tutto ciò di cui ha bisogno per crescere bene
- il bambino è fisicamente più forte ed intellettivamente più dotato di quanto si possa immaginare
Le caratteristiche del neonato: l’aspetto fisico
Nelle prime ore di vita il neonato, dal punto di vista estetico, è molto lontano da quello immaginato dai genitori durante la gravidanza, segnato com'è dalla travagliata avventura del parto naturale. Ha un aspetto un migliore se nasce con taglio cesareo.
La valutazione delle condizioni di salute del neonato: l’Indice di Apgar
Al neonato in sala parto viene attribuito un punteggio che indica la sua capacità di adattarsi alla vita fuori dall’utero materno, detto Indice di Apgar.
Viene valutato al 1° e al 5° minuto di vita e si basa sulla somma di 5 parametri:
- Frequenza cardiaca
- Attività respiratoria spontanea
- Tono muscolare
- Reattività del bambino agli stimoli
- Colorito
A ognuno di questi viene attribuito un valore da 0 a 2. Sono considerati normali i neonati con un punteggio pari o superiore a 7.
Punteggi inferiori non sempre sono indice di anormalità o patologie. Tuttavia, nel primo anno di vita è consigliabile far controllare frequentemente dal pediatra questi bimbi.
I primi controlli e verifiche del neonato
È necessario conoscere alcuni aspetti, che sono da considerarsi normali, ma che, non essendo molto conosciuti, possono costituire un ingiustificato motivo di apprensione.
- Il calo ponderale
Il calo ponderale si verifica in tutti i neonati. In genere è massimo nelle prime 24 ore, prosegue fino al terzo giorno ed è di entità variabile. È tollerabile un calo massimo del 10% del peso alla nascita, che deve essere recuperato entro il decimo giorno. Se il bambino viene alimentato subito in modo conveniente, il calo ponderale è minimo.
- Piccole deformità del cranio
Alcuni neonati da parto naturale presentano una tumefazione sul cranio detta tumore da parto, che dura 2 o 3 giorni e scompare spontaneamente.
- Ittero neonatale
In alcuni neonati può comparire un colorito giallo della cute: si parla in questo caso di ittero neonatale, ed è dovuto all'aumento nel sangue di una sostanza denominata bilirubina.
Se ne distinguono due tipi:
- fisiologico che inizia verso il 3° giorno
- patologico (oggi rarissimo grazie alla prevenzione) nel 1°-2°giorno
L’ittero non rappresenta un problema, dal momento che i bambini vengono posizionati per qualche ora sotto speciali lampade che facilitano una rapida eliminazione della bilirubina in eccesso.
- La crisi genitale
La crisi genitale compare intorno al 3°-4° giorno di vita e persiste per qualche tempo, per scomparire poi entro la terza settimana. È causata dalla presenza nel neonato di ormoni materni passati attraverso la placenta, e induce sia nelle femmine sia nei maschi, un lieve gonfiore dei genitali.
Nelle femmine qualche volta provoca anche una piccola secrezione vaginale biancastra (fluor), più raramente una secrezione vaginale di sangue definita pseudomestruazione della neonata. Entrambi fenomeni sono destinati tuttavia a sparire entro due o tre giorni.
Nei maschietti si può formare un idrocele: una raccolta di liquido nello scroto, che si presenta gonfio. Anche questo fenomeno si risolve da solo, nel giro di 20-30 giorni.
In entrambi i sessi può essere presente una tumefazione delle ghiandole mammarie, anche questo fenomeno passa spontaneamente e assolutamente non è raccomandato intervenire in alcun modo.
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