L’innovazione al servizio della diagnostica: conosciamo l’imaging radiologico dinamico articolare


26/07/2018

A cura del dottor Paolo Minafra, specialista in medicina dello sport e direttore sanitario Affidea Modena Medica

Che cos’è l’imaging radiologico dinamico articolare?

Nel corso di una recente puntata della trasmissione Sulle Ali della Salutededicata ai “Traumi del ginocchio, lesioni cartilaginee e artrosi”(rivedi la puntata qui), in onda su Canale Italia, il dottor Paolo Minafra di Affidea Modena Medica, ospite insieme alla dottoressa Paola Sirena, fisioterapia di Uni X Poliambulatorioe al Professor Leonardo Ostispecialista in Ortopedia e Medicina dello sport, ha parlato di imaging radiologico dinamico articolare.

Grazie all’evoluzione della tecnologia e all’innovazione in ambito diagnostico, finalmente oggi è possibile eseguire esami di imaging radiologico dinamico articolare e quindi sottoporsi arisonanze magnetichee tomografie computerizzate(TC Cone Beam) in movimento. In passato, per ottenere un “effetto dinamico” venivano effettuate immagini statiche della parte anatomica da valutare, che venivano successivamente affiancate tra di loro, come si era soliti fare nella creazione dei cartoons.

Come funziona un esame diagnostico dinamico?

Oggi, al paziente che si sottopone a risonanze magnetiche o tac dinamiche viene richiesto di effettuare dei movimenti caratteristici di una determinata articolazione (ginocchio, caviglia, polso), che consentono di acquisire immagini diagnostiche in movimento con le quali gli specialisti possono comprendere e apprezzare maggiormente il reale movimento articolare e diagnosticare eventuali patologie.

Le metodica con cui è possibile eseguire una valutazione dinamica sono: la ecografia per le parti muscolari e tendine e del corpo umano.

Quali sono le indicazioni cliniche all’esame dinamico articolare?

In un percorso ideale, l’esame radiologico dovrebbe seguire un prima valutazione clinica ad opera di uno specialista ortopedico, in grado di fare una prima diagnosi. Si ricorre all’esame di imaging radiologico dinamico in caso di situazioni in corso trauma, per valutare strutture parzialmente lesionate o per – nella situazione più estrema – in caso di artrosi.