La malattia di Alzheimer e le altre demenze: come affrontare l epidemia del terzo millennio?


02/01/2020

A cura del Dott. Lino Pasqui, Neurologo presso Affidea Delta Medica di Monselice (PD)

Che cos’è la demenza?

La demenza è una sindrome clinica caratterizzata dalla perdita progressiva delle funzioni cognitive, tra cui la memoria, tale da interferire con le usuali attività sociali e lavorative del paziente. Oltre ai sintomi cognitivi, sono presenti sintomi non cognitivi, riguardanti la sfera della personalità, l’affettività, l’ideazione e la percezione, le funzioni vegetative, il comportamento.

 

Cos’è la malattia di Alzheimer?

La malattia di Alzheimer è la forma più frequente e più studiata, rappresentando circa il 60% delle demenze. Si tratta di una sindrome degenerativa caratterizzata dalla morte progressiva delle cellule del cervello, i neuroni, in zone specifiche della corteccia e in special modo a livello dell’ippocampo. La causa della loro morte è complessa ma si crede in rapporto soprattutto all’accumulo di sostanze tossiche che si aggregano nelle placche amiloidi e nei gomitolineurofibrillari.

Come riconoscere i primi sintomi?

  • L’esordio è subdolo, con lieve perdita di memoria per gli eventi recenti: ad esempio, non ci si ricorda dove si sono riposti gli oggetti, cosa si è mangiato, l’ultima strada percorsa.
  • Poi la menomazione della memoria tende ad accentuarsi in progressione, con deficit sempre più marcati: disturbi del linguaggio e del pensiero e perdita graduale dell’autonomia con la necessità di avere una supervisione da parte dei familiari.
  • In più nella fase moderata e poi grave della malattia, oltre all’aggravarsi delle disfunzioni cognitive, si fanno sempre più importanti e di difficile gestione i disturbi del comportamento che spesso necessitano di una terapia farmacologica.

Quali sono le altre forme di demenza?

Oltre alla malattia di Alzheimer esistono altre forme di demenza degenerativa, come la malattia a corpi di Lewy e le demenze fronto-temporali; vi sono poi le demenze secondarie, come la demenza vascolare, e anche demenze reversibili, per cui è determinante individuare una diagnosi precisa.

Quali sono le cause delle malattie degenerative?

Sono numerose le ricerche in atto per comprendere le cause della malattia di Alzheimer e delle altre demenze; e se le conoscenze appaiono sempre più rilevanti, hanno anche messo in risalto l’estrema complessità di queste malattie.

Esistono terapie per affrontare la demenza?

Le terapie a disposizione per la demenza di Alzheimer sono costituite dai farmaci inibitori delle colinesterasi e la memantina, che tuttavia aiutano solo a rallentarne la progressione.

I farmaci del futuro dovrebbero, invece, ridurre la produzione delle sostanze considerate tossiche, beta amiloide e proteina tau; inoltre anticorpi monoclonali per eliminare gli accumuli patologici nei neuroni.

Appare comunque fondamentale fare diagnosi sempre più precoci ed esatte e poi seguire il paziente e la famiglia durante il percorso della malattia.

Per ottenere ciò, è importante che paziente e familiari facciano attenzione ai sintomi premonitori, per poi parlarne col proprio medico.

Come si svolge il percorso con gli specialisti?

  • Il medico valuterà se tali sintomi abbiano un certo rilievo clinico e potrà decidere se indirizzare verso una visita specialistica.
  • A questo punto il neurologo o il geriatra potrà iniziare una serie di indagini, sia strumentali che di tiponeuropsicologico, volendo determinare se si tratta di un declino cognitivo o no; se il declino è patologico, può essere primitivo o secondario e bisognerà escludere sempre le possibili cause reversibili, di tipo organico o di natura psichica (ad esempio depressione).
  • Al termine di questo percorso si proporrà una terapia non solo farmacologica ma anche consigli sullo stile di vita perché si è evidenziato come una regolare stimolazione fisica e mentale possa rallentare in modo efficace il decorso della malattia.
  • Da non trascurare poi il controllo di certe patologie come l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’ipercolesterolemia e l’obesità che possono aggravare il decorso della demenza.
  • Se la diagnosi è di demenza degenerativa sarà da verificare se si tratta di Alzheimer o di altro tipo perché l’approccio farmacologico è diverso.