La riserva cognitiva, conosciamola ed impariamo ad allenarla
A cura di Sara Bolcato, Psicologa ed esperta in Neuropsicologia, specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.
La riserva cognitiva, una marcia in più per il nostro cervello
Un fattore importante e cruciale per capire il benessere cognitivo è la “riserva cognitiva”. Si tratta dell’abilità del cervello di improvvisare e trovare modi alternativi per completare un lavoro: come una macchina potente ci consente di cambiare marcia e accelerare prontamente per superare un ostacolo, il nostro cervello è in grado di cambiare il modo di lavorare e aggiungere così risorse disponibili per affrontare le sfide.
Il concetto di riserva cognitiva ha origine alla fine degli anni ’80, quando i ricercatori hanno descritto persone che in vita non dimostravano sintomi di demenza, nonostante successivamente furono trovati i segni cerebrali della demenza di Alzheimer ad un riscontro autoptico. Pertanto fu ipotizzato che queste persone non dimostrassero segni di decadimento grazie alla sufficiente riserva cognitiva, che permetteva loro di continuare a funzionare come sempre.
Danni celebrali, stress, inquinamento ambientale e interventi chirurgici: superarli con la riserva cognitiva
Da quel momento, la ricerca ha dimostrato che le persone con maggiore riserva cognitiva hanno più possibilità di ritardare la degenerazione cerebrale associata alla demenza o ad altre malattie neurologiche quali malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla o ictus. Inoltre, una più robusta riserva cognitiva ci permette di mantenere più a lungo le nostre funzioni anche se siamo esposti ad eventi della vita stressanti, interventi chirurgici o inquinamento ambientale.
Se invece il cervello non ha la capacità di svolgere in modo alternativo i compiti che quotidianamente dobbiamo affrontare, a seguito della malattia, probabilmente diventeremo confusi, dimenticheremo le cose, potremmo sviluppare deliri.
Incremento della riserva cognitiva, ecco come allenarla
L’istruzione nei primi anni di vita e successivamente la partecipazione ad attività nel tempo libero cognitivamente stimolanti sono i due fattori che contribuiscono all’incremento della riserva cognitiva.
Recentemente è stata pubblicata dalla Harvard Medical School “A Guide to Cognitive Fitness” dove viene illustrato un programma in 5 fasi che permette di migliorare il nostro benessere cognitivo ad ogni età:
- Fare esercizio regolarmente
- Dormire abbastanza
- Gestire lo stress
- Mantenere vivi i contatti sociali
- Mettere continuamente alla prova il nostro cervello