Melanoma cutaneo. Perchè è importante prevenire


05/05/2023


Con la bella stagione e le giornate trascorse all’aria aperta e a rilassarsi sotto i raggi del sole, è bene ricordare quanto sia importante proteggere la nostra pelle e fare prevenzione. Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, a livello mondiale si stima che nell’ultimo decennio il melanoma cutaneo abbia raggiunto 100.000 nuovi casi l’anno, con un aumento di circa il 15% rispetto al decennio precedente. 

In occasione del Melanoma Day, celebrato in Italia ogni 6 maggio, abbiamo voluto approfondire con la Dr.ssa Elena Fontana, dermatologa presso il Centro Affidea Poliambulatorio Morgagni in Veneto, le caratteristiche di questa patologia.

Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti. Insieme ai cheratinociti fanno parte dell'epidermide e hanno il compito di produrre la melanina. In condizioni normali i melanociti possono dar luogo ad agglomerati scuri visibili sulla superficie della pelle e noti come nei (nevi è il termine medico). Il melanoma della pelle è in progressivo aumento, soprattutto nella fascia di età compresa fra i 30 e i 50 anni.
 
Melanoma cutaneo: fattori di rischio

I principali fattori di rischio sono:
• esposizione solare breve ed intensa, associata ad ustioni solari specie se avvenute in età infantile. Esporsi troppo al sole rappresenta un pericolo, perché può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale. 
• Familiarità per melanoma e malattie ereditarie.
• Fototipo chiaro, ovvero carnagione della pelle particolarmente chiara.
• Elevato numero di nevi.
 
Prevenzione

È opportuno, ai fini di prevenire l’insorgenza del melanoma, seguire alcune semplici regole:
• Autocontrollo periodico attraverso la, cosiddetta, regola "ABCDE" (illustrata di seguito).
• Visita Dermatologica con eventuale mappatura digitale (videodermatoscopia).

 
Regola “ABCDE”

L’autocontrollo consiste nell’eseguire una attenta e periodica auto-osservazione dei propri nei seguendo la regola ABCDE. Quest’ultima può essere utile per riconoscerne uno diverso da quelli normali e può far sorgere qualche sospetto.
‘ABCDE’ è un acronimo e le iniziali indicano rispettivamente:
A – asimmetria
B – bordi, se irregolari
C – colore, più colori nello stesso neo
D – dimensione, se maggiore o uguale a 5 mm
E – evoluzione, se il nevo si è modificato nell’aspetto, nel colore o nelle dimensioni negli ultimi mesi
 
In presenza di alterazione di uno o più di questi parametri è consigliato rivolgersi al dermatologo per una visita specialistica approfondita.
La visita dermatologica viene eseguita con l’utilizzo di uno strumento, il dermatoscopio, che consente di osservare, ad un opportuno ingrandimento, le caratteristiche del nevo.
 
Mappatura dei nei: che cos’è?

In alcuni casi, il dermatologo può proporre un ulteriore esame a completamento della visita, che è la Videodermatoscopia Digitale o mappatura dei nei.
La videodermatoscopia si avvale di un sistema digitale che consente di memorizzare le immagini di tutto il corpo e di eseguire così una vera e propria ‘mappatura’ dei singoli nei, in particolar modo se presenti in numero elevato.

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