Patologie neurologiche: diagnosi e valutazione con l’Elettromiografia
A cura del Dr. Claudio Lazzari, specialista in Neurologia presso Affidea Villa Salute di Manerbio (BS)
Cos’è l’Elettromiografia?
L’Elettromiografia (EMG) è un esame strumentale di pertinenza della Neurologia atto a valutare la funzionalità del sistema nervoso periferico e dei muscoli. Questi due sistemi sono interdipendenti, pertanto la valutazione dell’uno comporta indirettamente anche la valutazione dell’altro.
Quando bisogna sottoporsi all’esame EMG?
L’Elettromiografia si utilizza in tutti i casi in cui si sospetti una sofferenza dei nervi e/o dei muscoli.
Per quali patologie è indicata l’Elettromiografia?
- Artrosi cervicale
- Artrosi lombo - sacrale
- Sciatalgia
- Ernia del disco
- Distrofia muscolare
- Miotonia
- Miastenia
- Spasmofilia
- Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
- Polinevriti virali, tossiche, diabetiche, da dialisi
- Lesioni traumatiche dei tronchi nervosi (es. da incidenti sul lavoro)
- Sindrome del Tunnel Carpale o altre compressioni di tronchi nervosi
- Disfunzioni masticatorie
Quali sintomi indicano la necessità di sottoporsi all’Elettromiografia?
- La sintomatologia che può chiedere l’intervento della EMG è data principalmente da:
- Calo o mancanza di forza muscolare
- Alterazione della sensibilità in alcune zone del corpo (prevalentemente agli arti)
- Dolori alle braccia, alle gambe, alla colonna vertebrale, all’apparato masticatorio
L’Elettromiografia è un esame funzionale, perciò valuta solamente la funzione del nervo e/o del muscolo e ne localizza la sede approssimativa della patologia.
Quali altri esami si abbinano all’EMG per una corretta diagnosi?
Per completare la diagnosi di localizzazione della sede esatta e della causa della patologia sono necessari altri esami fra i quali, principalmente, l’Ecografia, la TAC o la RMN.
RMN e/o TAC per:
- Artrosi cervicale
- Artrosi lombo-sacrale
- Sciatalgia
- Ernia del disco
- Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
L’ecografia per:
- Lesioni traumatiche dei tronchi nervosi
- Tunnel carpale
- Compressioni nervose da altri fattori
Rachicentesi (puntura lombare) per:
- Polinevriti virali (Sindrome di Guillain - Barrèed altre)
Esami ematochimici, oppure esami istologici (biopsie), oppure esami immunoistochimici per:
- Miastenia
- Distrofia muscolare
- Distrofia miotonia
- Spasmofilia
Come si esegue l’Elettromiografia?
Tramite opportuni elettrodi si inviano i segnali prelevati dai muscoli e dai nervi ad uno speciale amplificatore interfacciato con un PC il quale, a sua volta, rende visibili e misurabili le tracce.
Negli apparecchi di ultima generazione le misurazioni vengono effettuate automaticamente dal PC stesso.
Che tipi di elettrodi si usano?
- Elettrodi ad ago (oggi andati quasi in disuso grazie alla tecnologia avanzata)
- Elettrodi adesivi di superficie (vengono messi a contatto di pelle)
- Elettrodi bipolari manuali (di superficie)
Gli elettrodi ad ago si usano per:
- Lesioni traumatiche dei tronchi nervosi (non sempre)
- Distrofia Muscolare (non sempre)
- Distrofia Miotonia
- Miastenia (non sempre)
- Sclerosi Laterale Amiotrofica (non sempre)
Gli elettrodi adesivi di superficie e gli elettrodi manuali bipolari si usano in tutti gli altri casi, ovvero quasi sempre.
Come si legge l’EMG?
Nel tracciato compaiono solitamente dei segnali elettrici che prendono il nome di potenziali spontanei e di potenziali di attività.
I potenziali spontanei sono principalmente:
Potenziali di fibrillazione: hanno la forma di aghi che si ripetono ad una frequenza che va da 1 al secondo a 4 - 5 al secondo o anche più. Questi potenziali sono dovuti ad una lesione del nervo che comanda il muscolo in esame, più precisamente, ad alcune oppure tutte le fibre che compongono il nervo
Potenziali di fascicolazione: sono invece dovuti a lesioni oppure a sofferenza del midollo spinale (es. Sclerosi Laterale Amiotrofica oppure traumatismo con lesione)
I potenziali di attività motoria sono quelli dovuti ad una attivazione volontaria oppure stimolata elettricamente attraverso il nervo che innerva il muscolo. A seconda dello sforzo che il soggetto compie, sul tracciato compaiono dei potenziali che possono essere molto radi oppure molto fitti in proporzione allo sforzo fatto.