Prevenzione oncologica: consigli pratici
Prendersi cura della propria salute non è mai stato così importante. Ogni giorno abbiamo il potere di compiere scelte che possono migliorare la qualità della nostra vita e ridurre il rischio di sviluppare malattie, incluso il cancro. La prevenzione rappresenta il primo e più efficace strumento per proteggere il nostro corpo e costruire un futuro più sereno, per noi stessi e per le persone che amiamo.
Secondo le evidenze scientifiche, circa il 40% dei tumori può essere prevenuto adottando stili di vita sani e prestando attenzione ad alcuni fattori di rischio. Piccoli cambiamenti nella routine quotidiana – come una dieta equilibrata, un’attività fisica regolare e il monitoraggio della salute – possono fare una differenza enorme.
Alimentazione: un alleato fondamentale nella prevenzione
Un’alimentazione equilibrata gioca un ruolo cruciale nella prevenzione oncologica. Scegliere consapevolmente cosa portiamo a tavola ogni giorno può contribuire in modo significativo alla riduzione del rischio di sviluppare tumori.
Alcune buone abitudini alimentari includono:
Prediligere alimenti di origine vegetale, consumando regolarmente cereali integrali e legumi. È preferibile evitare i cereali raffinati e scegliere prodotti non processati.
Limitare il consumo di carni rosse e di carni lavorate e conservate, come salumi e insaccati.
Moderare l’assunzione di zuccheri e di alimenti ad alta densità calorica.
Evitare cibi contaminati, conservando correttamente gli alimenti e controllando la qualità dell’acqua consumata.
Ridurre il consumo di sale, mantenendolo al di sotto dei 5 grammi al giorno (circa un cucchiaino).
Limitare o, meglio ancora, eliminare il consumo di alcol.
Favorire la varietà alimentare e il consumo di cibi il più possibile naturali.
Utilizzare metodi di cottura salutari, come la cottura al vapore, alla griglia o al forno, evitando di carbonizzare carne o pesce.
Attività fisica: muoversi per proteggere la salute
L’attività fisica è un pilastro fondamentale della prevenzione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda almeno 150 minuti di attività fisica moderata o 75 minuti di attività intensa ogni settimana per ridurre il rischio di cancro e di altre malattie croniche.
Integrare il movimento nella vita quotidiana non significa necessariamente fare sport intensi: anche piccoli gesti, se costanti, possono contribuire al benessere fisico e mentale.
Alcuni esempi pratici:
Camminata veloce: dedicare 20–30 minuti al giorno a una passeggiata all’aria aperta. Anche 10 minuti sono utili se il tempo è poco.
Usare le scale invece dell’ascensore, sia al lavoro che a casa.
Parcheggiare più lontano per aumentare il numero di passi quotidiani.
Scendere una fermata prima quando si utilizzano i mezzi pubblici.
Telefonare camminando, invece di restare seduti.
Coinvolgere amici o familiari in passeggiate o attività sportive, rendendo il movimento più piacevole.
Sfruttare il fine settimana per escursioni, passeggiate o attività all’aria aperta da condividere con tutta la famiglia.
Prevenzione medica e diagnosi precoce: controlli che salvano la vita
Accanto agli stili di vita sani, la prevenzione medica gioca un ruolo fondamentale nella lotta contro il cancro. La diagnosi precoce consente infatti di individuare molte patologie oncologiche nelle fasi iniziali, quando le possibilità di trattamento e guarigione sono significativamente più elevate. Aderire ai programmi di screening e seguire le indicazioni del medico specialista è un gesto di responsabilità verso la propria salute.
Per i principali tumori, sono raccomandati specifici controlli:
Tumore al seno
L’autopalpazione del seno andrebbe eseguita una volta al mese, dopo le mestruazioni o in qualsiasi momento in menopausa o gravidanza. L’ecografia mammaria è consigliata ogni anno a partire dai 30 anni, mentre mammografia ed ecografia sono raccomandate ogni 1–2 anni dai 40 anni di età o secondo indicazione specialistica. In presenza di familiarità, il medico può indicare un test genetico per individuare eventuali mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2.
Tumore della cervice uterina
La prevenzione passa attraverso la visita ginecologica con ecografia, il Pap test ogni 3 anni per le donne tra i 25 e i 29 anni e l’HPV test ogni 5 anni tra i 30 e i 65 anni. Fondamentale anche la vaccinazione contro l’HPV (Papilloma Virus), raccomandata a partire dagli 11 anni, sia per le femmine che per i maschi, secondo indicazione medica.
Tumore alla prostata
La misurazione del PSA (antigene prostatico specifico) associata alla visita urologica dovrebbe essere effettuata una volta all’anno dopo i 45 anni, o prima se indicato dal medico.
Tumore al testicolo
L’autopalpazione del testicolo, da eseguire una volta al mese fin dall’adolescenza, è uno strumento semplice ma molto efficace per individuare precocemente eventuali anomalie.
Tumori della pelle
È importante effettuare un auto-esame periodico della pelle seguendo la regola ABCDE (asimmetria, bordi, colore, dimensione, evoluzione). La visita dermatologica con epiluminescenza è consigliata ogni 1–2 anni o secondo le indicazioni dello specialista.
Tumore del colon-retto
Il test del sangue occulto nelle feci andrebbe eseguito ogni due anni a partire dai 50 anni, anche in assenza di sintomi.
Tumore al polmone
Per le persone che fumano o hanno fumato 20 o più sigarette al giorno per almeno 30 anni, può essere indicata una TAC al torace a basso dosaggio a partire dai 50 anni, sempre su indicazione del medico specialista.
La prevenzione inizia da te
La prevenzione oncologica non è fatta di rinunce estreme, ma di scelte consapevoli e sostenibili nel tempo. Prendersi cura di sé, attraverso un’alimentazione sana e uno stile di vita attivo, significa investire sulla propria salute presente e futura.