Rientro a scuola: quando quando eseguire i controlli alla vista del bambino:
Anche in oculistica la prevenzione si rivela uno strumento di primaria importanza.
Controllare la salute degli occhi fin dai primi mesi di vita del bambino è un’abitudine che consente d’individuare precocemente disturbi della vista non sempre manifesti, soprattutto nei più piccoli che non sono in grado di esprimerli o comprenderli. In questo modo, molti problemi possono essere risolti prima di aggravarsi.
Il primo controllo andrebbe effettuato al sesto mese di vita e, successivamente, a tre, cinque, otto, dodici, quattordici e diciotto anni.
Nel corso della prima visita, che va proposta come una serie di giochi da fare insieme al medico, si controllano diversi parametri anatomici e si verifica che il bambino veda correttamente, coprendogli alternativamente gli occhi e valutando se segue l’immagine che gli si propone. L’occhio del neonato è molto corto, e per questo egli mette a fuoco bene solo a distanza ravvicinata; progressivamente l’occhio si allunga e, all’anno di vita, raggiunge un’acuità visiva quasi completa.
Le patologie più comuni riscontrabili in questa fase sono:
- congiuntiviti di varia natura,
- la pervietá delle vie lacrimali.
I problemi più strettamente correlati alla vista, invece, in genere si rendono manifesti con la comparsa di strabismo: è il caso dell’ambliopia o “occhio pigro”, che si verifica nel 42% circa dei bimbi nati sani.
Il momento dell'inizio della scuola primaria è particolarmente cruciale per la vista del bambino. In età scolare, un bambino su cinque, sviluppa un deficit visivo che può influire su altri aspetti fondamentali quali l'apprendimento, la concentrazione e la postura.
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