Salute mentale e lavoro
La Giornata mondiale della salute mentale, promossa dall'OMS, si celebra ogni anno il 10 ottobre, quest’anno viene evidenziato in particolare il legame tra benessere psicofisico, salute mentale e lavoro.
Un ambiente di lavoro sicuro, in cui i dipendenti hanno modo di crescere e si sentono supportati da manager e colleghi, ha un impatto estremamente positivo per la salute mentale ed è determinante nel definire la nostra qualità di vita.
Allo stesso modo, condizioni di lavoro tossiche, che possono includere mobbing, evidenti atti di discriminazione, l’esposizione a molestie o altre condizioni di lavoro inadeguate, possono comportare rischi significativi, incidendo sulla salute mentale, sulla qualità complessiva della vita e di conseguenza sulla partecipazione o sulla produttività lavorativa.
Salute mentale e lavoro: come sono collegati?
Secondo i dati Istat di gennaio 2024, il 61% della popolazione italiana è occupata (ha un lavoro), ma come influisce questo sulla salute mentale del singolo individuo?
Condizioni lavorative stabili e soddisfacenti garantiscono una serie di benefici a livello psicologico, tra cui:
- un mezzo di sussistenza;
- un senso di fiducia, scopo e realizzazione personale;
- l’opportunità di creare relazioni positive con i colleghi e sentirsi parte di una comunità;
- una routine giornaliera strutturata.
I benefici sono molteplici, in particolare, avere la possibilità di lavorare in un ambiente sano che stimola la crescita dell’individuo e ne supporta le necessità può portare grandi benefici a persone che lottano tutti i giorni con la propria salute mentale, contribuendo a migliorare la fiducia in sé e il funzionamento sociale.
Sono molteplici le motivazioni per cui un posto di lavoro può essere collegato a situazioni di stress o mettere a rischio la salute mentale dei dipendenti, tra cui carichi di lavoro eccessivamente sbilanciati, mancanza di condizioni di sicurezza adeguate, assenza di personale, mobbing, discriminazione o forme di molestia.
Negli ultimi anni la rapida evoluzione tecnologica e la riconfigurazione di interi settori dell’economia hanno particolarmente influenzato i nostri comportamenti e le modalità di svolgimento del lavoro. Inoltre la sensibilizzazione da parte del management nei confronti della salute mentale dei dipendenti ha portato le dinamiche aziendali a evolvere gradualmente. Supportare i propri dipendenti e aiutarli nella gestione della propria salute mentale è diventato fondamentale, così come capire come bilanciare l’equilibrio vita-lavoro e le necessità del singolo.
È fondamentale essere consapevoli, sia per i manager che per i dipendenti, che condizioni di lavoro inadeguate possono danneggiare il benessere mentale, riducendo sia la soddisfazione lavorativa che la produttività.
Salute mentale e lavoro: direttive OMS
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stessa ha istituito delle linee guida per incentivare la cura della salute mentale dei lavoratori. Si tratta di un insieme di punti che approfondiscono tutti gli aspetti che possono influire a livello psicologico sulle condizioni di lavoro: raccomandazioni su come formare manager e dipendenti e fare divulgazione, come implementare l’ambiente di lavoro a livello organizzativo, strutturale e di sicurezza, come adeguare le esigenze aziendali a quelle dell’individuo.
È chiaro che le linee guida prevedono prima di tutto un’accurata e diffusa informazione sulle problematiche di salute mentale attorno alle quali esistono ancora troppi stigma sociali e pregiudizi.
Cosa può fare il singolo?
Prestare attenzione al proprio benessere psicologico è fondamentale quanto prestare attenzione alla propria salute fisica. Capire come individuare i sintomi e accettare di non stare bene sono due elementi fondamentali del processo.
Alcuni dei sintomi che possono essere riflesso di un disagio psicologico possono essere:
- Mutamenti drastici delle abitudini alimentari, sia in eccesso che in difetto;
- Stanchezza, apatia e riduzione generale dei livelli di energia;
- Mancanza di stimoli sociali e propensione a isolarsi;
- Sensazione di disperazione, malessere, tristezza o malinconia persistenti;
- Consumo superiore alla norma di sostanza alcoliche, tabacco o altre sostanze;
- Sensazione di confusione, rabbia, senso di colpa o preoccupazione inspiegabili;
- Forti sbalzi d'umore;
- Discussioni frequenti con familiari e amici (quando non solitamente presenti);
- Pensieri distruttivi sia nei propri confronti che nei confronti degli altri;
- Incapacità di svolgere le attività quotidiane con facilità.
In questi casi la soluzione migliore è cercare il supporto di un professionista della salute mentale, affrontare il discorso con amici e colleghi per trovare supporto sia a livello personale che professionale.
A livello personale la cosa più importante per cercare di gestire lo stress è provare a modificare anche solo lievemente il proprio stile di vita, cercando di tutelare salute mentale e stabilità emotiva.
È consigliabile cercare di:
- Svolgere attività motoria e regolare esercizio fisico;
- Dare spazio alle relazioni personali, cercando il supporto delle persone vicine;
- Mettere dei paletti che tutelino l’equilibrio tra vita personale e lavorativa;
- Cercare di riposare, dove possibile, un numero congruo di ore a notte;
- Dedicare tempo alle proprie passioni e ai propri hobby;
- Effettuare esercizi di rilassamento o mindfulness.
Detto ciò, non è comunque consigliabile affrontare problematiche di salute mentale da soli ed è sempre meglio cercare il supporto di un professionista. La psicoterapia può essere un valido supporto per superare sfide o problematiche all’apparenza insormontabile, sviluppare metodi e meccanismi di coping, superare traumi e problemi accumulati nel tempo o affrontare situazioni difficili.
La “Monthly Walk Challenge” di Affidea
Per celebrare il Mese della Salute Mentale, Affidea ha organizzato la Monthly Walk Challenge, una sfida internazionale a cui partecipano tutte le countries in cui sono presenti i centri Affidea.
L’iniziativa incoraggia i dipendenti a uscire e a trascorrere del tempo all’aria aperta, a fare attività fisica e a migliorare il benessere psicofisico. L’obiettivo è raggiungere, tutti insieme, 538.160.000 passi, che equivalgono alla distanza tra la terra e la luna (se fosse possibile arrivarci a piedi).
La sfida coinvolge 16 team, tra cui il team italiano e vi hanno preso parte più di 1600 dipendenti. Vedremo alla fine del mese se, camminando tutti insieme, riusciremo a raggiungere la luna!