Schiena in forma con l’ozono, la terapia naturale alternativa e sicura per ernie e protrusioni


04/03/2019

Silvia Fusi, giornalista de “Il Giornale del Garda” intervista il Dottor Antonio Galoforo, esperto di ossigeno – ozono terapia per Affidea in Lombardia e membro del comitato direttivo della Società scientifica ossigeno ozono terapia

Come possiamo definire quello che comunemente chiamiamo “mal di schiena”?

Il mal di schiena è una patologia invalidante che colpisce la popolazione in maniera molto frequente e si calcola che ogni persona sviluppi almeno un episodio di blocco lombare nel corso della propria vita. È dunque fondamentale il trattamento di questo tipo di patologia che può presentarsi in seguito a: problemi di deficit posturali, a determinate condizioni anatomiche, oppure come conseguenza di lavori usuranti e particolarmente gravosi.

Perché scegliere la terapia con l’ozono per curare queste patologie?

La sintomatologia del “mal di schiena” non è soltanto causata da protrusioni discali, ma anche da ernie vere e proprie che creano situazioni invalidanti per il paziente. In questo caso l’ozono si pone come valida alternativa alle terapie classiche. Ad oggi la ricerca sulle proprietà di questa miscela gassosa ha permesso di evitare la sala operatoria ad oltre 90% dei pazienti che soffrono di ernia discale.

Cosa cambia rispetto alle terapie classiche?

Mentre noi siamo abituati normalmente ad utilizzare antinfiammatori e farmaci che ci aiutano a combattere la sintomatologia da blocco lombare, al contrario l’ozonoè un rimedio naturale, in grado di sviluppare un’azione antinfiammatoria e il miglioramento dell’ossigenazione tramite la stimolazione della microcircolazione locale. Nel caso del trattamento dell’ernia, la somministrazione di queste miscele gassose ossiderebbe i mucopolisaccaridi permettendo la fuoriuscita dell’acqua e quindi la riduzione del volume dell’ernia stessa.

Come avviene l’applicazione dell’ozono?

Nel caso del trattamento per l’ernia ad esempio si prevede un ciclo di 8 – 10 sedute bisettimanali, durante le quali vengono iniettate nella muscolatura paravertebrale miscele di ossigeno – ozono, opportunamente dosate. Già verso la terza e quarta seduta il paziente si accorge del miglioramento della sintomatologia e della riduzione del dolore.

L’ossigenoterapia è un trattamento doloroso?

Questo genere di terapia risulta molto sopportabile per il paziente, non trattandosi di una tecnica invasiva.