Screening polmonare, come prevenire il tumore al polmone


01/11/2025

Il tumore al polmone rappresenta una delle principali cause di morte per cancro, sia in Italia che nel mondo. Nel nostro Paese si stimano ogni anno oltre 40.000 nuovi casi e più di 35.000 decessi, con una sopravvivenza a cinque anni ancora inferiore al 20%. 

La sintomatologia del tumore al polmone diventa evidente solo in fase avanzata, quando le possibilità di cura sono più limitate, inoltre il 25% dei pazienti affetti da cancro ai polmoni è asintomatico, questo rende la diagnosi precoce uno strumento fondamentale.

A livello
globale, il tumore al polmone è la neoplasia più diffusa e la prima causa di morte oncologica, con circa 2,5 milioni di nuovi casi e quasi 2 milioni di decessi all’anno. L’andamento nel tempo mostra un calo della mortalità maschile, legato alla riduzione del fumo, e un progressivo aumento tra le donne, a causa della diffusione più recente di questa abitudine nella popolazione femminile. Questi numeri sottolineano l’importanza della prevenzione, sia attraverso scelte di vita salutari, come smettere di fumare, sia con programmi di screening che consentono di individuare la malattia nelle fasi iniziali, quando è più curabile. Ma cosa si intende per programma di screening?

Cos’è lo screening polmonare

Lo screening polmonare è un programma di prevenzione che permette di individuare eventuali noduli o lesioni polmonari quando sono ancora di piccole dimensioni, e quindi più facilmente curabili. L’obiettivo è ricercare la malattia in fase preclinica in una popolazione di soggetti a rischio per migliorare le possibilità di cura, aumentare la sopravvivenza e ridurre il tasso di mortalità legato alla patologia. 

Si basa su una Tomografia Computerizzata a bassa dose (TCbd), un esame rapido che favorisce l’anticipazione diagnostica del tumore polmonare, individuando noduli polmonari di piccole dimensioni

Numerosi studi internazionali, tra cui il National Lung Screening Trial (NLST) negli Stati Uniti e il più recente NELSON Trial in Europa, hanno dimostrato che l’impiego regolare della TAC a basso dosaggio nei soggetti ad alto rischio riduce la mortalità per tumore al polmone di circa il 20–26% rispetto alla diagnosi con le sole indagini cliniche tradizionali.

Chi dovrebbe sottoporsi allo screening polmonare?

Secondo le Linee Guida Internazionali, sono l’età di una persona e gli anni di esposizione al fumo a definire la probabilità di sviluppare questa tipologia di tumore di sviluppare la malattia. 

Si definiscono ad alto rischio gli individui tra i 50 e i 70 anni che hanno fumato per 20 anni e fumano attualmente una media di un pacchetto al giorno, o hanno smesso negli ultimi 15 anni

Rientrano nella categoria anche i fumatori con un’esposizione «equivalente»: vale a dire per esempio 10 anni con 30/40 sigarette al giorno.


Dove posso effettuare lo screening? 

È possibile effettuare lo screening di prevenzione del tumore al polmone presso i centri Affidea: