Sindrome da rientro dalle vacanze: cos’è e come affrontarla.


05/09/2024


Il rientro dalle vacanze porta con sé un mix di emozioni contrastanti. Settembre segna la fine dell'estate e il ritorno alla routine quotidiana, ma come gestire la sensazione di malinconia che ci assale quando dobbiamo dire addio alle giornate di relax e divertimento? Per alcuni di noi questo rientro può risultare particolarmente traumatico e non si tratta di un semplice capriccio, ma di una vera e propria sindrome: la sindrome da rientro.
 

Cos’è la Sindrome da rientro?
 

L’espressione più comune è “stress da rientro”, ma con questo termine si indica una vera e propria sindrome, chiamata anche post-vacation blues, che inizia in un periodo variabile tra le poche ore e i pochi giorni dopo il ritorno dalle ferie. Non si tratta a tutti gli effetti di una patologia vera e propria, ma di una condizione psicologica passeggera che segna la fine di un periodo di relax, di rottura degli schemi routinari quotidiani e di ritorno alla normalità.

Al rientro dalle vacanze può, infatti, risultare traumatico tornare a immergersi nella routine di tutti i giorni e la ripresa del lavoro, con i suoi ritmi frenetici, le responsabilità e le preoccupazioni ad esso legate può portare a una sensazione di malessere sia fisico che psicologico. La sindrome da rientro è, infatti, caratterizzata da una sintomatologia depressiva e/o ansiosa, ma si tratta di una condizione transitoria e facilmente trattabile con il supporto di un professionista.


Sindrome da rientro: i sintomi


I sintomi più comuni sono principalmente legati ad ansia, stress e depressione e hanno effetti sia psicologici che fisici


A livello psicologico, i sintomi possono includere: depressione, tristezza e malinconica, attacchi d’ansia, apatia, difficoltà di concentrazione e calo dell’attenzione, svogliatezza e affaticamento, agitazione, sbalzi di umore. 
I sintomi possono manifestarsi anche 
a livello fisico con mal di testa, senso di nausea, affaticamento o tensione muscolare, problemi di digestione, insonnia. 

In alcuni casi, soprattutto se si parla di soggetti già predisposti, questa sindrome è accompagnata dalla depressione stagionale, legata – come dice il nome – alla ciclicità delle stagioni, in questo caso alla fine dell’estate e all’accorciarsi delle giornate.


Come affrontare la sindrome da rientro?


 

Se il rientro dalle vacanze è accompagnato da emozioni contrastanti, tra cui ansia, stress e depressione, il modo migliore per superarlo è capire come affrontare queste emozioni. 

Ci sono dei casi in cui è sufficiente darsi tempo, cercare di tornare qualche giorno prima del rientro al lavoro per riabituarsi al clima, al tran tran quotidiano e alla routine che avevamo abbandonato partendo. Tornare qualche giorno prima ci permette di occuparci di tutte quelle attività che sentiamo di dover svolgere prima di riprendere con la vita di sempre: svuotare le valigie, fare la lavatrice, visitare amici o parenti, pulire casa. 

Ricominciare con gradualità è fondamentale per non sentirsi sopraffatti dalle cose da fare, dalle responsabilità e dalle attività da seguire, soprattutto se sappiamo che il carico di lavoro che ci aspetta a casa o in ufficio è particolarmente oneroso.


Può essere utile in questo caso 
mantenere alcune delle abitudini prese in vacanza e quindi ritagliarsi dei momenti per sé stessi nella quotidianità lavorativa. È importante continuare a coltivare le proprie passioni, fare passeggiate, stimolare la creatività e continuare a trovare tempo per i nostri hobby.

Anche tecniche di respirazione o di rilassamento fisico, come la meditazione, possono aiutarci a superare la sindrome da rientro.

Per altre persone, invece, può essere necessario consultare uno specialista per affrontare l’ansia o la depressione che accompagnano il rientro. Una visita psicologica è sempre molto utile per gestire le emozioni contrastanti e spesso negative che proviamo al rientro dalle vacanze e ci portano a un deficit delle performance e hanno ripercussioni sulla nostra vita di tutti i giorni.

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