Tumore all’ovaio: prevenzione


06/10/2024


Tra i tumori ginecologici che colpiscono l’apparato riproduttivo femminile, il tumore ovarico è sicuramente uno dei più noti, rappresentando il 30% delle neoplasie ginecologiche. L’elevata mortalità associata a questo tumore è dovuta a più fattori: in primis il fatto che non presenta sintomi specifici, inoltre, al momento non esistono strategie di screening validate in grado di garantire una diagnosi precoce certa.
 

I sintomi del tumore all’ovaio
 

Per via dell’assenza di sintomi nelle fasi iniziali, è spesso complesso identificare precocemente questa tipologia di tumore. È possibile monitorare alcuni sintomi che sono spesso associati al cancro all’ovaio, tra cui:la presenza frequente di pancia gonfia o sensazione di gonfiore (meteorismo), dolori alla pancia o alla zona del bacino, mancanza di appetito o sensazione di sazietà rapida dopo aver mangiato. Altri sintomi riscontrati sono la perdita immotivata di peso, il bisogno urgente di fare pipì o il bisogno di farla più spesso del solito. Si tratta, tuttavia, nella maggior parte dei casi di disturbi molto generici, per cui è consigliabile sempre fare degli accertamenti.
 

Le cause


I fattori di rischio per lo sviluppo di un tumore all’ovaio aumentano con l'età, e possono essere più elevati in alcuni casi particolari. Circa il 15% dei tumori ovarici è legato a mutazioni genetiche. La maggior parte è dovuta infatti a mutazioni BRCA1 (BReast CAncer gene 1) o BRCA2 (BReast CAncer gene 2). Tuttavia, anche altre mutazioni possono essere associate al cancro ovarico, tra cui la sindrome di Lynch. Un altro fattore riguarda la storia familiare legata al cancro ovarico. Le persone con un parente a cui è stato diagnosticato questo tipo di tumore hanno maggiore familiarità con questo tipo di tumore. Sono considerati fattori di rischio anche patologie come l’endometriosi, il diabete e l’obesità. Può infine concorrere anche un inizio precoce del ciclo mestruale o un ingresso tardivo in menopausa (oltre i 55 anni). Può influire anche l’assenza di gravidanze nel corso del periodo fertile, per via di una maggiore produzione di ovuli.
 

Le tipologie di cancro all’ovaio


Esistono diverse tipologie di tumori ovarici. La suddivisione avviene in base ai tipi di cellule da cui hanno origine, a come appaiono ai ricercatori quando vengono studiati e a come si comportano. Il cancro ovarico ha origine da tre tipi di cellule comuni. Le cellule epiteliali rivestono il rivestimento esterno delle ovaie, e da questo tipo dipende la maggior parte dei tumori ovarici. Le cellule germinali producono gli ovuli e alcuni tumori possono formarsi in queste cellule. Infine, le cellule stromali del cordone sessuale (che producono ormoni come gli estrogeni e gli androgeni) sono cellule del tessuto che fornisce all'ovaio la struttura per tenerlo insieme. Alcuni tumori ovarici possono formarsi in questo tessuto.
 

Come fare prevenzione


Non essendoci la possibilità di uno screening precoce, sono fortemente consigliati per tutte le donne dai 20 anni in su, almeno una volta l’anno: una visita ginecologica, che richiede poco tempo ma può darci molte informazioni, un’ecografia addominale, vaginale o transvaginale a seconda della paziente, test diagnostici come il Pap test e il test HPV. Di prevenzione ginecologica parliamo nel dettaglio in questa intervista con la dott.ssa Rossella Dal Bo', ginecologa presso Affidea Centro Diagnostico Martesana

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